

Parigi, 1933. Violette Nozière, diciott’anni, ha una doppia vita: in famiglia fa la brava ragazza, ma fuori si prostituisce e mantiene Jean Dabin, un gigolo con il quale conta di partire. Per rubare i loro risparmi, Violette cerca di avvelenare i genitori. Durante il processo Violette dichiara di essere stata più volte violentata dal padre. Da una storia vera. Superlativa l’interpretazione di Isabelle Huppert; senza moralismi il cinema di Chabrol.