

Nel suo terzo documentario auto-rappresentativo, Zohar Wagner ritorna al suo sfrenato passato da “stripper” a New York ed elabora un complesso racconto di repressione e rifiuto. Un giorno il suo compagno trova una scatola di videocassette che rivelano il suo passato. La discussione sulle vecchie riprese video porta Zohar Wagner a una profonda ricerca emotiva, arrivando a chiarire i modi in cui i suoi stessi meccanismi repressivi l’hanno condotta allo smarrimento.