Sólveig Anspach

Faux tableaux dans vrais paysages islandais

Quadri falsi in veri paesaggi islandesi

Francia / Islanda • 2004 • 55’ •
Questo è un racconto di dipinti falsi. Niente di più banale, se non fosse che il tutto si svolge in Islanda, un Paese con una popolazione inferiore ai 300.000 abitanti, dove tutti sono cugini con gli altri, ormai da generazioni e generazioni. Il fatto diventa improvvisamente un affare di Stato. L'indagine diviene la più lunga e la più costosa nella storia del Paese, occupando le prime pagine dei giornali e creando un clima di sospetto generale in cui tutti non possono più guardare i propri muri senza chiedersi: ma il mio quadro è vero oppure è un falso?
note
Chi penserebbe mai che in Islanda girino quadri falsi? In un Paese con così pochi abitanti? Eppure il caso ha occupato le prime pagine dei giornali e creato scompiglio tra gli abitanti dell’Isola. Come l’eruzione di un vulcano, si potrebbe dire, ma l’espressione risulterebbe abusata per un territorio in perenne subbuglio geologico e che solo quattro anni fa assistette a una delle eruzioni più spettacolari tra quelle viste di recente, che bloccò per diversi giorni le rotte aeree, numerose nei cieli del Paese. La storia permette alla Anspach di muoversi tra i paesaggi della sua terra, sempre bellissimi e mutevoli: una bellezza che vince il freddo e i forti venti che soffiano costantemente. Nonostante ciò, gli islandesi sono persone cordiali e affabili, che si interessano con passione ai problemi del proprio Paese, come lo si è sperimentato durante le due crisi economiche che hanno rischiato di piegare questo piccolo Stato dalle lunghe tradizioni democratiche. Con lo stesso fervore hanno affrontato questo fatto di cronaca. (Clifford W. Hughes, Fake! An Half-Serious History of Art Forgery in the Movies, «St. Ignatius University Bulletin», Minneapolis, autunno 2011)