Jean-Pierre Léaud

BFM — 37
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Quando si parla di Jean-Pierre Léaud il pensiero va subito a François Truffaut, che nel 1958 lo ha scelto, ancora quattordicenne, per interpretare il giovane Antoine Doinel ne Les quatre cents coups (I 400 colpi, 1959). Il sodalizio tra i due dura vent’anni: sette film per seguire la crescita di un attore e, in parte, del personaggio di Doinel. Vent’anni che vedono il fiorire della Nouvelle vague. Léaud lavora anche con Jean-Luc Godard, come assistente e come attore, interprete principale in Masculin, féminin (Il maschio e la femmina, 1966) e La chinoise (La cinese, 1967). Nel 1968 partecipa all’occupazione della Cinémathèque in difesa di Henri Langlois e alla contestazione del Festival di Cannes quando sempre Godard apre gli Stati Generali del cinema francese, un avvenimento che guadagna i favori di gran parte degli autori e di alcuni membri della giuria. Léaud incarna un modo di essere attore che esprime anticonformismi e inquietudini generazionali: alcuni suoi gesti, come il ripetuto passarsi le mani nei capelli, l’indecisione nei trasporti affettivi, l’andatura nevrotica, un’immaturità mai superata, un’instabilità emotiva appartengono alla storia di un periodo che ha cambiato la cultura e i comportamenti ed eroso per sempre poderosi contrafforti ideologici.

Ma Léaud non è solo Nouvelle vague francese. Nel 1967 è protagonista di Le départ (Il vergine), del regista polacco Jerzy Skolimowski, rappresentante di spicco della scuola di Łódź. Nel 1969 è protagonista dell’episodio di Julien in Porcile di Pier Paolo Pasolini. Nel 1971 è Colin nel film fiume – 760 minuti – Out 1, di Jacques Rivette, rappresentante di spicco della fucina dei Cahiers du Cinéma, anche lui coinvolto, seppure trasversalmente, nella Nouvelle vague.

Nel 1978 si chiude con L’amour en fuite (L’amore fugge) il ciclo di Antoine Doinel: è un film che contiene citazioni dagli altri film della serie e da altri girati sempre con Truffaut, La nuit américaine (Effetto notte, 1973) e Les deux Anglaises et le continent (Le due inglesi, 1971). È anche l’ultimo film con il regista che lo aveva plasmato: una somma di situazioni autobiografiche che appartengono tanto al creatore che al suo personaggio; l’addio definitivo a un ruolo di cui forse Léaud non si è mai completamente liberato.
La carriera dell’attore francese, che negli stessi anni lo ha visto partecipe di film “memorabili” come Ultimo tango a Parigi(1973) di Bernardo Bertolucci e La maman et la putain (1973) di Jean Eustache, continua fino ai nostri giorni. A testimonianza della sua esperienza artistica, importanti registi come Aki Kaurismäki, Olivier Assayas, Tsai Ming-liang lo chiamano a interpretare alcuni tra i loro film più belli, rispettivamente I Hired a Contract Killer (Ho affittato un killer, 1990), Irma Vep (1996), Ni na bian ji dian (Che ora è laggiù?, 2001). Come in passato, Léaud riversa nei nuovi personaggi fragilità, debolezza, meschinità, con quel fare ancora da adolescente che trapela nel suo corpo appesantito dall’età. Del 2016 è La mort de Louis XIV di Albert Serra; una prova d’attore straordinaria, capace di vestire con intensità e senso drammatico i panni impegnativi di un grande protagonista della storia di Francia.

Jean-Pierre Léaud sarà ospite del Festival dal 9 al 14 marzo.

Giovedì 7 marzo a Milano presso lo Spazio Oberdan (Viale Vittorio Veneto, 2) alle ore 20.00 Andrea Chimento approfondirà i temi legati alla Nouvelle vague francese, in relazione alla figura di Jean-Pierre Léaud. A seguire sarà proiettato il film di Jerzy Skolimowski Le départ (Il vergine, 1967).

Mercoledì 13 alle ore 21.00 presso il Cinema Nuovo Eden di Brescia sarà proiettato Baisers volés (Baci Rubati, 1968) di François Truffaut.

La retrospettiva è organizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna, che ospiterà Jean-Pierre Léaud dal 14 al 17 marzo, con un omaggio di 8 film.

Tutti i film

  • Antoine et Colette (épisode de L'amour à vingt ans)Titolo italiano: Antoine e Colette (Episodio de L'amore a vent'anni)
    Regia di François Truffaut
    Francia / 1962 / 32 min. , Bianco e nero
  • Baisers volésTitolo italiano: Baci rubati
    Regia di François Truffaut
    Francia / 1968 / 90 min. , Colore
  • Domicile conjugalTitolo italiano: Non drammatizziamo... è solo questione di corna!
    Regia di François Truffaut
    Francia, Italia / 1970 / 110 min. , Colore
  • I Hired a Contract KillerTitolo italiano: Ho affittato un killer
    Regia di Aki Kaurismäki
    Finlandia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito / 1990 / 79 min. , Colore
  • Irma VepTitolo italiano: Irma Vep
    Regia di Olivier Assayas
    Francia / 1996 / 99 min. , Colore
  • L'affaire MarcorelleTitolo italiano: L'affare Marcorelle [t.l.]
    Regia di Serge Le Péron
    Francia / 2000 / 96 min. , Colore
  • L'amour en fuiteTitolo italiano: L'amore fugge
    Regia di François Truffaut
    Francia / 1979 / 94 min. , Colore
  • La chinoiseTitolo italiano: La cinese
    Regia di Jean-Luc Godard
    Francia / 1967 / 95 min. , Colore
  • La concentrationTitolo italiano: La concentrazione [t.l.]
    Regia di Philippe Garrel
    Francia / 1968 / 90 min. , Colore
  • La maman et la putainTitolo italiano: La mamma e la puttana [t.l.]
    Regia di Jean Eustache
    Francia / 1973 / 217 min. , Bianco e nero
  • La mort de Louis XIVTitolo italiano: La morte di Luigi XIV
    Regia di Albert Serra
    Francia, Portogallo, Spagna / 2016 / 105 min. , Colore
  • La naissance de l'amourTitolo italiano: La nascita dell'amore
    Regia di Philippe Garrell
    Francia, Svizzera / 1993 / 94 min. , Bianco e nero
  • La nuit américaineTitolo italiano: Effetto notte
    Regia di François Truffaut
    Francia, Italia / 1973 / 116 min. , Colore
  • Le PornographeTitolo italiano: Il pornografo
    Regia di Bertrand Bonello
    Francia, Canada / 1999 / 108 min. , Colore
  • Le départTitolo italiano: Il vergine
    Regia di Jerzy Skolimowski
    Belgio / 1967 / 93 min. , Bianco e nero
  • Les quatre cents coupsTitolo italiano: I 400 colpi
    Regia di François Truffaut
    Francia / 1959 / 99 min. , Bianco e nero
  • Masculin fémininTitolo italiano: Il maschio e la femmina
    Regia di Jean-Luc Godard
    Francia, Svezia / 1966 / 110 min. , Bianco e nero
  • Pour rire!Titolo italiano: Per scherzo!
    Regia di Lucas Belvaux
    Francia / 1996 / 100 min. , Colore

Sezioni

Conosciuto soprattutto per le sue interpretazioni attoriali - Trainspotting di Danny Boyle (1996), Riff Raff (1995) e My Name Is Joe (1999) di Ken Loach, Peter Mullan si è dedicato anche alla regia e alla sceneggiatura televisiva con risultati straordinari.
Wilczyński è considerato uno degli animatori più influenti nel panorama cinematografico d’animazione: ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Golden Hugo al Chicago International Film Festival e Miglior Film d’Animazione all’European Independent Film Festival di Parigi.
A Pasolini, poeta, scrittore e regista, considerato uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento, il Festival dedica una mostra fotografica, una tavola rotonda e la proiezione di tre film.
Una sezione variegata e ricca di proposte, a cominciare dall’evento di apertura di BFM37: la sonorizzazione live in anteprima italiana di Metropolis, capolavoro di Fritz Lang in versione restaurata, eseguita dal dj statunitense Jeff Mills.
Un'offerta vasta e articolata per avvicinare bambini e ragazzi al cinema d'autore attraverso cortometraggi e lungometraggi d'animazione e non solo provenienti da tutto il mondo. Un percorso rivolto a studenti e insegnanti capace di fornire nuovi spunti di riflessione e studio.