Retrospettiva Otar Iosseliani

BFM — 43
BFM — 43

Sarà Otar Iosseliani il protagonista della retrospettiva, già prevista lo scorso anno, della 43ª edizione di Bergamo Film Meeting, in anteprima italiana. Attento osservatore dei comportamenti umani, il regista, scomparso nel 2023, è stato un autore acclamato dalla critica internazionale e ha conquistato numerosi riconoscimenti tra i quali spiccano i Festival di Venezia, Cannes e Berlino.

Otar Davidovič Iosseliani (Tbilisi, 1934 – Tbilisi 2023) è stato un regista, sceneggiatore e attore georgiano naturalizzato francese. La passione giovanile per la musica (studiò pianoforte al Conservatorio di Tbilisi – all’epoca parte dell’Unione Sovietica – prima di scoprire la sua passione per il cinema) e le scienze non lo ha mai abbandonato; la sua opera è improntata a strutture analoghe alla sinfonia o alla sonata e a una continua ricerca di precisione formale spinta all’estremo e mai fine a sé stessa. Gli stessi rapporti tra personaggi sono segnati da confronti tra vuoti e pieni, silenzio e suoni, come in una partitura musicale.
Negli anni ’50 si trasferisce a Mosca dove si iscrive alla facoltà di Matematica per poi abbandonarla e frequentare la celebre scuola di cinema VGIK, dove studia sotto la guida di grandi maestri come Aleksandr Dovženko e Mikhail Romm.
Dopo aver girato un paio di corti, nel 1961 si diploma e realizza un mediometraggio, Aprili, che non ottiene l’autorizzazione a circolare. Con i film seguenti ‒ La caduta delle foglie (Giorgobistve, 1966), suo primo lungometraggio, C’era una volta un merlo canterino (Iko shashvi mgalobeli, 1971) e Pastorale (Pastorali, 1976) – i problemi con la censura sovietica si aggravano al punto da costringerlo a cercare finanziamenti in Francia, dove gira alcuni film, e si stabilisce infine a Parigi. Inizia allora una nuova fase creativa, con I favoriti della luna (Les Favoris de la lune, 1984) in cui, servendosi di un esile filo narrativo ‒ una collezione di porcellane del 18° secolo e un ritratto femminile ottocentesco che passano di mano in mano nel corso degli anni ‒ Iosseliani organizza un girotondo di personaggi, tutti dediti a rubare, in senso reale o metaforico, a cui segue Un incendio visto da lontano (Et la lumière fut, 1989), quasi un documentario etnografico che racconta della distruzione di un piccolo villaggio africano. Entrambi i film vincono il Premio speciale della giuria alla Mostra del cinema di Venezia. I suoi lavori in questo periodo esplorano la condizione umana, la libertà individuale e le dinamiche sociali, con una sottile ironia e una prospettiva critica nei confronti del mondo. I suoi film, che lui descrive come semplici, onesti e testardi, “ottimisti senza dimenticare che tutto finirà male”, costituiscono un corpus di opere stranamente poetiche, delicatamente burlesche e ironiche, ispirate a René Clair, Buster Keaton e Jacques Tati.

Nel 1991 realizza Caccia alle farfalle (La Chasse aux papillons), mentre nel 1995 gira Briganti, briganti (Brigands, chapitre VII), con il quale ottiene per la terza volta il Gran premio speciale della giuria a Venezia.
Seguono poi Addio terraferma (Adieu, plancher des vaches, 1998), storia di un marabutto (un trampoliere africano) che si intrufola nei ricevimenti chic; Lunedì mattina (Lundi matin, 2001), Orso d’argento per la regia al Festival di Berlino; e Giardini in autunno (Jardins en automne, 2005), dove uno strepitoso Michel Piccoli veste i panni della madre del protagonista. Ritorna sul grande schermo cinque anni dopo con Chantrapas (2009), che narra le avventure di un regista georgiano trasferitosi in Francia per sfuggire alla censura del suo Paese, ma viene sottoposto a un’altra forma di censura, quella economica.
Nel 2014 gira l’ultimo film, Chant d’hiver, sull’assurdità delle rivoluzioni e sulle conseguenze paradossali che ognuna di esse porta con sé.
Iosseliani è stato negli anni anche un raffinato documentarista; ne sono esempio Ghisa (Tudzhi, 1964), dove si racconta una giornata di lavoro presso la fabbrica metallurgica di Rustavi, in Georgia; Antichi canti georgiani (Dzveli qartuli simgera, 1968); Euzkadi été 1982 (1982), sui Paesi Baschi francesi e i suoi abitanti; Un petit monastère en Toscane (1988), sulla quotidianità di una piccola comunità di agostiniani francesi nel monastero di Castelnuovo dell’Abate; e il monumentale documentario di quasi quattro ore Seule, Géorgie del 1993 che ripercorre 2000 anni di storia turbolenta della Georgia attraverso filmati d’archivio e estratti da film.

Per la realizzazione della retrospettiva si ringrazia Movies Inspired.

Tutti i film

  • Adieu, plancher des vachesTitolo italiano: Addio terraferma
    Regia di Otar Iosseliani
    Francia, Svizzera, Italia / 1998 / 117', col. , V.O., v.o. sub. it./en.
  • AkvarelTitolo italiano: Acquarello
    Regia di Otar Iosseliani
    Urss (Georgia) / 1958 / 10', bn, V.O., v.o. sub. it./en.
  • ApriliTitolo italiano: Aprile [t.l.]
    Regia di Otar Iosseliani
    Urss (Georgia) / 1961 / 50', bn, V.O., senza dialoghi
  • Brigands, chapitre VIITitolo italiano: Briganti, briganti
    Regia di Otar Iosseliani
    Francia, Svizzera, Russia, Italia / 1995 / 129', col., V.O., v.o. sub. it./en.
  • Chant d’hiverTitolo italiano: Canto d’inverno [t.l.]
    Regia di Otar Iosseliani
    Francia / 2014 / 117', col., V.O., v.o. sub. it./en.
  • ChantrapasTitolo italiano: Chantrapas
    Regia di Otar Iosseliani
    Francia, Georgia, Ucraina / 2009 / 122', col., V.O., v.o. sub. it./en.
  • Dzveli qartuli simgeraTitolo italiano: Antichi canti georgiani
    Regia di Otar Iosseliani
    Urss (Georgia) / 1968 / 20', bn, V.O., v.o. sub. it./en.
  • Et la lumière futTitolo italiano: Un incendio visto da lontano
    Regia di Otar Iosseliani
    Francia, Germania, Italia / 1989 / 103', col. , V.O., v.o. sub. it./en.
  • Euzkadi été 1982Titolo italiano: Euskadi estate 1982 [t.l.]
    Regia di Otar Iosseliani
    Urss (Georgia) / 1982 / 55', col. , V.O., v.o. sub. it./en.
  • GiorgobistveTitolo italiano: La caduta delle foglie [t.l.]
    Regia di Otar Iosseliani
    Urss (Georgia) / 1966 / 100', bn, V.O., v.o. sub. it./en.
  • Iko shashvi mgalobeliTitolo italiano: C’era una volta un merlo canterino
    Regia di Otar Iosseliani
    Urss (Georgia) / 1971 / 85', bn, V.O., v.o. sub. it./en.
  • Jardins en automneTitolo italiano: Giardini in autunno
    Regia di Otar Iosseliani
    Francia / 2005 / 117', col. , V.O., v.o. sub. it./en.
  • La chasse aux papillonsTitolo italiano: Caccia alle farfalle
    Regia di Otar Iosseliani
    Francia, Germania, Italia / 1991 / 115', col. , V.O., v.o. sub. it./en.
  • Les favoris de la luneTitolo italiano: I favoriti della Luna
    Regia di Otar Iosseliani
    Francia / 1984 / 101', col. , V.O., v.o. sub. it./en.
  • Lundi matinTitolo italiano: Lunedì mattina
    Regia di Otar Iosseliani
    Francia, Italia / 2001 / 122', col. , V.O., v.o. sub. it./en.
  • PastoraliTitolo italiano: Pastorale
    Regia di Otar Iosseliani
    Urss (Georgia) / 1976 / 95', bn, V.O., v.o. sub. it./en.
  • SapovnelaTitolo italiano: Fiore introvabile [t.l.]
    Regia di Otar Iosseliani
    Urss (Georgia) / 1959 / 20', col., V.O., v.o. sub. it./en.
  • Sept pièces pour cinéma noir et blancTitolo italiano: Sette atti per il cinema in bianco e nero [t.l.]
    Regia di Otar Iosseliani
    Urss (Georgia) / 1982 / 25', bn, V.O., v.o. sub. it./en.
  • TudzhiTitolo italiano: Ghisa
    Regia di Otar Iosseliani
    Urss (Georgia) / 1964 / 20', bn, V.O., v.o. sub. it./en.
  • Un petit monastère en ToscaneTitolo italiano: Un piccolo monastero in Toscana
    Regia di Otar Iosseliani
    Francia / 1988 / 54', col. , V.O., v.o. sub. it./en.