

In una grande villa, di cui è il custode, Dada convoca i suoi amici d’infanzia, che non vede da dieci anni. L’intenzione è quella di ritrovarsi come se non ci si fosse mai lasciati. Solo tre rispondono all’appello: Gitan, Pierrot e Marie, soprannominata Charlot. Ma, una volta passati i convenevoli scherzosi e consumati i riti del ritrovarsi, i tre devono riconoscere che sono dei “disadattati”. Fuori dal giardino c’è il mondo e questi ragazzi cresciuti non hanno trovato il loro posto. Se si sono ritrovati così in pochi, è perché gli altri conducono quella “vita semplice” alla quale nessuno di loro riesce a convertirsi. Licenziato dai suoi datori di lavoro, Dada si trova presto senza lavoro e senza casa. Gitan è un alcolista, mezzo vagabondo e del tutto disincantato. Pierrot si fa mantenere dalla madre e non riesce a scrivere niente di nuovo. Marie sopravvive prostituendosi.