Il brigante Viktor Kubal
Elio Biffi sonorizza 10 film del pioniere del cinema d’animazione slovacco


Dieci corti animati che ripercorrono la carriera di Viktor Kubal, il maestro dell’animazione slovacca, che tra ironia e fiaba propone brevi storie autoconclusive dal sapore quasi sempre tragicomico. Esseri umani e animali che diventano entità archetipiche e a volte metafisiche, raccontando brevi storie a cavallo tra sogno e farsa, di frequente dallo sfondo morale, il cui senso profondo spesso risulta in anticipo sui tempi. Tra tematiche ambientali ante litteram, satira dell’arrivismo capitalista e dell’inurbamento forzato, spot onirici per l’agenzia elettrica statale e molto altro, il viaggio corre dal 1944 al 1989, parallelamente alla storia dell’influenza sovietica su Cechia e Slovacchia. I corti saranno sonorizzati interamente dal vivo, con spunti rielaborati dalle colonne sonore originali e colori timbrici estratti dall’ampia tavolozza dei suoni tastieristici, volendo rievocare e attualizzare l’approccio di inizio novecento alla sonorizzazione dei film muti con il pianista in sala.
In collaborazione con Slovak Film Institute
IL MUSICISTA
Elio Biffi, musicista poliedrico, nasce nel 1994 a Seriate, nell’hinterland bergamasco che ancora si ostina con tenacia ad abitare. Nel corso dei suoi ultimi ed unici 31 anni è riuscito a conquistare un discreto paio di baffi, una cintura nera in jujutsu tradizionale, un diploma al Liceo Classico Sarpi oltre che sei dischi (certificati oro, platino, doppio platino e triplo platino) come tastierista e seconda voce del caleidoscopico gruppo musicale orobico denominato Pinguini Tattici Nucleari. Ha con loro calcato il palco del Primo Maggio 2019 e quello del festival di Sanremo 2020, classificandosi in terza posizione, e ha inoltre solcato negli anni seguenti quelli dei maggiori festival, stadi, palazzetti dello sport e club italiani collezionando tour con record di presenze e dal grandioso impatto nei media. Incidentalmente, si è anche laureato nel 2018 in Lettere all’Università Statale di Milano con una tesi in letteratura latina medievale titolata “I primi due volti di Mago Merlino”. Collabora e ha collaborato con Terre Spezzate, una delle maggiori realtà organizzative di LARP (live action role play / gioco di ruolo dal vivo) in Italia, come designer, produttore, sceneggiatore e regista. Dal 2021 è tastierista e fisarmonica della nuova formazione dei Mercanti di Liquore, folk band lombarda nota in tutta italia. E’ ricercatore, voce e fisarmonicista dal 2019 nel collettivo bergamasco LaPIS, con cui propone elaborazioni della musica tradizionale lombarda attraverso l’approfondimento del fenomeno folk revival e del solco da esso tracciato.
L’AUTORE
Viktor Kubal (Svätý Jur, Cecoslovacchia, 1923 – Bratislava, Slovacchia, 1997) è stato umorista, artista, regista, animatore, scrittore e attore, nonché pioniere del cinema d’animazione slovacco. I suoi innumerevoli disegni e vignette compaiono su centinaia di giornali e riviste, oltre che in libri e pubblicazioni. Già a tredici anni sperimenta il movimento su strisce di celluloide lavata e nel 1944 realizza il suo primo film, Studňa lásky. Crea numerosi personaggi seriali, tra cui Dita, bambina ispirata alla figlia, curiosa e indagatrice, capace di osservazioni argute sul mondo degli adulti. Disegna racconti per bambini con eroi in miniatura, tornando ai ricordi dell’infanzia: le vacanze a Terchová, le usanze folcloristiche, i giochi infantili e quelli “da bandito”. La fiaba di Janko Hraško (Tom Thumb) e le leggende sul brigante Juraj Jánošík, ricche di eroismo e mistero, diventano temi centrali della sua opera, culminando nei lungometraggi Zbojník Jurko (1976) e nel cult Krvavá pani (1980), ispirato a leggende e memorie storiche.
In molti film affronta fenomeni del mondo contemporaneo: con umorismo nero e allegoria prende di mira burocrati, carrieristi e militaristi, denunciando clientelismo, degrado ambientale, pratiche tossiche e derive totalitarie, metafora della tragedia dell’individuo sulla scacchiera del potere. Pur con elementi di apparente improvvisazione, il suo cinema nasce da un’accurata preparazione registica che traduce l’indole teatrale nei movimenti caricaturali dei personaggi. Mira a una verità priva di didascalismi: un umorismo sensibile e bonario che, anche quando critico, conserva tatto e tolleranza. Il suo approccio umanistico merita di essere preservato per le generazioni future.
I FILM