50 anni e non sentirli: un percorso dedicato a un’annata fondamentale della storia del cinema, capace di rappresentare una vera e propria svolta nell’evoluzione della Settima Arte. Basti pensare a Lo squalo di Steven Spielberg, un titolo iniziatico per tutta l’era dei blockbuster, o a Profondo rosso di Dario Argento, film di passaggio tra il thriller e il genere horror nella carriera del suo autore.
Cinquant’anni però sono anche quelli di Picnic ad Hanging Rock di Peter Weir, film fondamentale per scoprire la profondità e l’originalità del cinema australiano. Il musical intanto viene totalmente ripensato, da Rocky Horror Picture Show e Nashville, mentre Pier Paolo Pasolini realizzava il suo lungometraggio definitivo e testamentario, Salò o le 120 giornate di Sodoma. Mentre la New Hollywood raggiungeva il suo apice con titoli come Quel pomeriggio di un giorno da cani e Qualcuno volò sul nido del cuculo, il cinema d’autore europeo rispondeva con La recita di Theo Angelopoulos e Jeanne Dielman, 23 Quai du Commerce, 1080 Bruxelles di Chantal Akerman. Insomma, stiamo parlando di un’annata decisamente memorabile che andremo a raccontare e analizzare!