Earthset plays
L’uomo meccanico di André Deed


Si rinnova anche per il 2024 la collaborazione con The Blank Contemporary Art in occasione di ArtDate, il Festival di arte contemporanea che per la 14ª edizione esplora il concetto di divorare, inteso nelle sue più ampie sfaccettature: consumismo sfrenato, ingordigia, alimentazione, sovrabbondanza, ambientalismo, ideologia dell’usa e getta.
La nostra società ha legato il suo destino ad un’organizzazione fondata sull’accumulazione illimitata; viviamo in balìa della crescita perenne, inconsapevolmente ammalati di bulimia da consumo. La pubblicità crea il desiderio di consumare, il credito ne fornisce i mezzi, l’obsolescenza programmata ne rinnova la necessità. Queste molle della società della crescita accelerano la distruzione degli ecosistemi, mentre gli esseri umani fruiscono lobotomizzati il mondo in uno schermo, facendo colonizzare il loro stesso immaginario. La pubblicità ci ingozza, ci inonda con la sua produzione: produciamo e consumiamo inquinamento mentale e spirituale, inquinamento visivo, inquinamento sonoro.
La letteratura e la filosofia si interrogano da secoli attorno al tema del divorare: da William Shakespeare ad Umberto Eco, da Serge Latouche a Vito Mancuso.
Che ruolo ha oggi l’arte rispetto alle questioni che attraversano la società contemporanea?
I popoli liberi conservano e rispettano i monumenti: noi sappiamo preservare il nostro patrimonio, o lo divoriamo?
Earthset plays L’uomo meccanico di André Deed è l’appuntamento che ci vedrà coinvolti domenica 17 novembre alle 21 presso il Monastero del Carmine di via Bartolomeo Colleoni, 21 in Città Alta, una proiezione con sonorizzazione dal vivo del primo film di fantascienza/horror prodotto in Italia ad oggi disponibile, seppur in versione mutilata e restaurata negli anni ’90 dalla Cineteca di Bologna a partire da un lungo frammento proveniente dall’ultima bobina rimasta al mondo, rinvenuta nella Cinemateca Brasileira di San Paolo.
Una lunga suite senza soluzione di continuità in cui il quartetto rock di Bologna esplora ed approfondisce gli elementi più sperimentali della propria produzione: dal post rock alla psichedelia, dal noise ad echi classicheggianti dodecafonici ed esatonali ispirati dallo studio delle avanguardie storiche dei primi del ‘900.
L’uomo meccanico, prodotto dalla Milano Films nel 1921, è stato realizzato e interpretato dal francese André Deed (noto come Cretinetti).
Ingresso gratuito.
Capienza massima: 96 partecipanti.
Prenotazione obbligatoria: [email protected].
** i posti per l’evento sono al momento esauriti. Se vuoi comunque prenotare il tuo posto, ti inseriremo in lista d’attesa e ti faremo sapere il prima possibile l’eventuale nuova disponibilità dei posti **